Abbiamo già parlato in altri post dei recensori Amazon, e in particolare di Amazon Vine. Questo post vuol fare un punto sulla situazione di Aprile 2018.

Generalmente provo personalmente servizi e siti di cui vi parlo, in modo da fornire una testimonianza diretta su come funzionano.

 

Ho scritto recensioni per Amazon passando dalla posizione 3 milionesima ai primi 500 in circa 2 anni di attività saltuaria ed assolutamente incostante.


Ho recensito solo ed esclusivamente prodotti realmente acquistati ed ho assolutamente evitato di recensire prodotti su richiesta. Con il senno di poi, ho fatto bene!

Come vi ho già detto nel post in cui parlavo male dei venditori che propongono di testare i loro articoli. raccontando come molti mercanti “corrompono” i recensori offrendogli prodotti omaggio, in cambio di recensioni favorevoli. Sono talmente aumentati che ho dovuto eliminare dal mio account la email, in modo da non ricevere più le loro insistenti richieste. Molte sono direttamente finite nello spam del mio gestore di posta elettronica.

Ma nonostante questo, continuo a ricevere le loro irritanti email. Anche se dopo qualche mese lo stesso Amazon ha eliminato le email dall’account, proprio per evitare pratiche scorrette.

Non che io sia particolarmente onesto, (non fatevi strane idee, sono soprattutto pigro!). Questi offrono prodotti spazzatura in cambio di giudizi positivi, dettando anche regole sul contenuto della recensione. E la cosa mi fa incazzare!

Adesso sono tra i primi 250 recensori ma…

No, non sono stato invitato a partecipare al programma Vine, e sinceramente neanche me ne importa più di tanto. L’idea di recensire articoli regalati o ricevuti in sconto non mi alletta, ho talmente poco tempo da preferire attività più interessanti e remunerative.

La mia storia di recensore è stata un po casuale, nata più che altro per dare una testimonianza a chi vuole avventurarsi in questo mondo: non immaginavo di scalare la classifica e rientrare nei primi 250!

A parte i numerosi voti positivi ricevuti dalle mie recensioni, che mi hanno fatto scalare la classifica fino almeno alle prime 500 posizioni, in questi ultimi mesi ho fatto un salto non indifferente. La cosa mi ha insospettito.

Recensori cacciati

In Italia ci sono stati dei problemi con i recensori.  Premetto che i giganti del web creano e dettano le regole, per poi cambiarle improvvisamente,  per cui molti si sono trovati a non essere più in linea con le leggi che regolavano il servizio senza saperlo, e sono stati espulsi.

Tantissimi recensori si sono svegliati al mattino ed hanno trovato il loro account cancellato, per irregolarità o presunte tali, dovute principalmente a rapporti diretti con venditori.

Uno dei luoghi dove i recensori incontravano i venditori sono i social, dove sono presenti numerose pagine di codici regalo e rimborsi. Ne ho visitati alcuni e per lo più spingono prodotti veramente scarsi.

Per farvi capire spesso propongono articoli che solitamente vendono gli ambulanti in strada ( caricabatterie, protezione cellulari etc…) In ogni caso rappresenta per Amazon attività scorretta poiché non solo crea un mercato alternativo, ma falsa il giudizio del recensore, che deve consigliare l’acquisto solo se realmente soddisfatto. Non rari i casi di prodotti stroncati da acquirenti reali, e consigliati dai recensori top, con 5 stelle!

Un’altra ragione di esclusione è il divieto a rivendere i prodotti ricevuti su Vine.  Le due piattaforme di e-commerce più utilizzate sono Amazon ed ebay. Diversi recensori ricevevano la merce e la rivendevano su ebay ! Non credo che la cosa rendesse particolarmente felici quelli di Amazon. “Se mi regali qualcosa, mi appartiene e ne faccio quel che voglio” verrebbe da pensare, ma non è così se hai firmato un contratto che lo proibisce!

Inoltre anche l’attività di cancellare e rimettere le recensioni giudicate negativamente viene punita. Così come avere più di un account Amazon.

Insomma non neghiamo che negli ultimi mesi c’è stata una vera e propria caccia alle streghe, e moltissimi recensori sono stati espulsi, favorendo chi come me si trovava in classifica in posizioni più arretrate.

Come ha fatto Amazon a scovare e bannare recensori non in regola?

Immagino che una volta individuati i venditori scorretti non ci sia voluto molto tempo per trovare i recensori coinvolti. Possono essere stati individuati anche dal tipo di traffico per giungere all’acquisto, per esempio il click proveniente da una email, o da Facebook e non da una ricerca effettuata sul sito. Il sospetto però è che possa essere stato escluso anche chi non ha infranto le regole.

Un mese fa alcuni recensori si trovavano nelle prime 200 posizioni di classifica, con 0 o poche recensioni. Erano li in attesa di revisione, nel senso che avrebbero verificato l’attività, e se avessero ravvisato illeciti, l’account sarebbe stato rimosso. Nella totalità dei casi sembra che chi sia stato beccato, poi sia stato cancellato dalla classifica.



Ho contattato direttamente alcuni dei bannati e  quasi tutti si professano innocenti, negando qualunque contatto con i venditori. Alcuni sono molto avviliti per aver praticamente buttato anni di recensioni. Altri sono molto molto arrabbiati perchè essere recensore gli dava visibilità e traffico web. Non sono pochi quelli che hanno affiancato alla attività su Amazon un canale youtube, pagina Facebook, o un blog etc…

Ripeto le regole sono cambiate nel tempo, e quello che era permesso prima, in seguito ha scatenato le ire di Amazon causando l’esilio di molti recensori.

Ciò che li fa arrabbiare è il senso di impotenza e sopratutto il fatto di non avere possibilità di appellarsi. Una volta bannati il loro destino è segnato, non potranno più recensire: Amazon interrompe ogni forma di collaborazione unilateralmente per chi contravviene alle regole. L’unica forma di ribellione possibile è non acquistare più sul sito.

In fondo, Amazon ha ragione, anche se lascia perplessi il cambio delle regole in corso d’opera.Le regole principali a cui attenersi sono consultabili qui

Chi fa delle recensioni non lo fa per Amazon, ma per gli altri compratori. Lo fa liberamente senza pensare a premi, o a forme di guadagno alternative, nell’intenzione di evitare acquisti di prodotti scadenti, creando un circuito virtuoso che mette al centro la qualità e la convenienza per il compratore.

Con questo non voglio dire che fare il recensore è una vocazione. Anzi!  Amazon con Vine ha creato un mostro a cui poi ha tagliato la testa, quando è diventato incontrollabile. Ha attirato centinaia di migliaia di volenterosi acquirenti, vogliosi di scrivere giudizi, ma non l’ha fatto direttamente…

Si, Amazon non ha mai mandato nessuna email parlando del suo programma Vine, sono stati i partecipanti e gli aspiranti tali che hanno sparso la voce attraverso il web. Anche tu, che sei capitato per caso su questa pagina, probabilmente stai cercando notizie su come fare per diventare recensore Amazon Vine.

Bene, sappi che è molto difficile: ci vuole tempo, ed impegno costante, ma soprattutto devi essere obiettivo e non farti corrompere dai tanti che ti contatteranno offrendoti inutili oggetti, in cambio della tua opinione, che con il tempo sarà in grado di determinare un acquisto (in teoria). Ti do una notizia: diventare Vine non è automatico, il fatto di essere in cima alla classifica non assicura la partecipazione.



 

Forse al compratore medio non gli frega molto della posizione in classifica del recensore Amazon. Generalmente si guarda quante stelline ha un prodotto, quanti ne parlano bene, e chi ne parla male per quale motivo lo fa. Per il resto la posizione in classifica non ha nessun significato: importa solo a chi non è un semplice acquirente ed ha poco a che vedere con chi spende sul sito. Fino a quando non ho iniziato a scrivere recensioni per scalare la classifica, leggevo solo i giudizi e non mi importava nulla dell’autore.

Una parola vorrei spenderla per i recensori che sono stati espulsi. Se mi trovassi nella stessa condizione anche io mi sentirei frustrato. Tanto tempo speso, e da un giorno all’altro essere cacciati in malo modo, senza spiegazioni. O peggio: l’unica spiegazione viene affidata ad un risponditore automatico, che ripete sempre la stessa cosa. Insomma come essere lasciato dalla compagna dopo anni di tradimenti scoperti e parlare solo con la sua segreteria telefonica. Forse Amazon avrebbe potuto avvisarli in qualche modo, ma avrà sicuramente pensato che i numerosi recensori in classifica avrebbero soppiantato gli espulsi.

Nella loro situazione continuerei a recensire servizi e prodotti su blog ed altri e-commerce, perchè sembra che l’attività sia attualmente molto richiesta. Immagino che uno dei problemi maggiori sia recuperare i propri testi, immagini etc. Io mi sono andato a recuperare tutte le mie recensioni e le ho copiate. Non si sa mai.

Per chi ha scritto diverse recensioni, non sarebbe una cattiva idea ricopiare tutti i testi. In fondo la recensione, se obiettiva, è sempre valida.

Tra i vari recensori top che sono stati esclusi, ho trovato interessante l’ articolo di DiegoCampy in cui fa proprio una cronostoria di quanto accaduto, con date e particolari.

L’idea però che mi sono fatto di tutta la storia mi lascia molto perplesso. Già prima non ero un assiduo recensore, ma quanto accaduto ha raffreddato ulteriormente la mia vena collaborativa. L’idea di vedere cancellato tutto, senza possibilità di appellarsi, o al massimo di recuperare quanto scritto, non mi entusiasma, ed anche se la questione riguarda l’azienda, (che ha le sue ragioni) ed i singoli recensori, il comportamento non mi è piaciuto per niente.



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